17-05-12 Rimborso ai partiti, nuova fumata nera - di Dino Martirano, Corriere della Sera
Antonio Di Pietro: ‘Il rischio bocciatura per i referendum elettorali non arriva dai dubbi dei giudici della Consulta, ma dai partiti maggiori. Si stanno adoperando per creare le condizioni di una bocciatura’ (Ansa, 5 gennaio 2012)
Ansa – Referendum: Di Pietro, i partiti maggiori lavorano per la bocciatura.
MA CONFIDIAMO NELL’AUTONOMIA DELLA CORTE COSTITUZIONALE (ANSA) – ROMA, 5 GEN – ‘Rispettiamo le istituzioni e rispetteremo la decisione della Consulta. Anche perche’ sappiamo che non e’ la Consulta, ma sono diverse forze politiche, quelle maggiori, quelle che vorrebbero abbandonare il bipolarismo, che sperano e si stanno adoperando per creare le condizioni per una bocciatura dei referendum elettorali. L’Idv confida pero’ nell’autonomia della Corte Costituzionale’. Cosi’ il leader Idv Antonio Di Pietro, che sostiene che i partiti maggiori puntano ad ‘avere nuovamente le mani libere’.
‘Il rischio bocciatura per i referendum elettorali non arriva dai dubbi dei giudici della Consulta, ma dai partiti maggiori. Si stanno adoperando per creare le condizioni di una bocciatura. Pd, Pdl e Terzo Polo vogliono abbandonare il sistema bipolare e farsi in Parlamento una legge elettorale su misura, ignorando le richieste dei cittadini e guardando solo ai loro interessi’, denuncia Antonio Di Pietro. ‘Infatti, sia all’interno del Pd sia all’interno del Pdl – spiega – stanno crescendo le adesioni su un modello elettorale di tipo proporzionale, come da sempre auspicato dall’Udc. Cio’ avrebbe come obiettivo quello di avere nuovamente le mani libere’.
‘Ma noi dell’Idv ci batteremo per un sistema bipolare, maggioritario in cui, con assoluta trasparenza, i cittadini sanno per quale coalizione votano, con quale programma e per quale premier’, annuncia il leader Idv. Quanto ai quesiti referendari, ‘l’Italia dei valori – afferma Di Pietro – confida pero’ nell’autonomia della Corte Costituzionale. Le nostre riserve non sono sui giudici, ma su quelle forze politiche che non rispettano quel milione di cittadini che ha firmato per i referendum’. ‘L’11 gennaio – prosegue – si decidera’ il futuro democratico di questo Paese: se si dara’ via libera al referendum avremo un sistema bipolare e trasparente. Se ci sara’ una bocciatura, Pd, Pdl e Udc si metteranno d’accordo in Parlamento per una legge elettorale fatta su misura non sui cittadini, ma sui loro interessi e per eliminare le formazioni politiche scomode, come l’Idv. Ma non ci riusciranno’. (ANSA).