17-05-12 Rimborso ai partiti, nuova fumata nera - di Dino Martirano, Corriere della Sera
Tonino Perrelli: ‘Sarebbe una sciagura se, nonostante la condanna ormai generale dell’attuale sistema elettorale, l’inerzia e gli interessi di parte impedissero nuovamente al Parlamento di intervenire” (Ansa, 3 gennaio 2012)
REFERENDUM: PERRELLI, STIAMO ATTENTI ALLE TRAPPOLE
(ANSA) – COSENZA, 3 GEN – ‘La Cassazione ci ha promosso ma gli orfani della prima Repubblica saranno sconfitti, dopo la promozione della Consulta, solo votando ‘si’. Percio’ stiamo attenti alle trappole’. Lo sostiene, in una nota, il segretario nazionale del Patto per il Sud e per le Riforme, Tonino Perrelli.
‘All’inizio della campagna referendaria – aggiunge – molti di noi lanciarono un appello ai cittadini,perche’ appoggiassero una iniziativa che costituiva ‘un’occasione imperdibile per ridare base e senso al nostro sistema politico, stimolando il Parlamento a compiere il suo dovere di dotare l’Italia di una legge elettorale all’altezza della Costituzione e della dignita’ del popolo Italiano’. Adesso che la raccolta delle firme ha avuto un cosi’ ampio successo, ci rivolgiamo ai gruppi parlamentari e ai partiti perche’ affrontino immediatamente il problema, utilizzando al massimo l’ultima parte della legislatura’.
‘L’iniziativa referendaria – dice ancora Perrelli – ha gia’ svolto un compito importante, riaprendo il tema che sembra chiuso e riproponendo alla coscienza popolare il rischio di votare, per la terza volta, con un sistema che calpesta fondamentali principi della Costituzione. Il referendum, se ammesso come auspichiamo dalla Corte Costituzionale, non solo non interferira’ con le attivita’ di governo ma, anzi, potra’ aiutare i gruppi parlamentari nello sforzo per fronteggiare la grave crisi economica e finanziaria. Il referendum, infatti, potra’ diventare nei prossimi mesi non solo uno stimolo, sempre piu’ forte, per affrontare le tematiche istituzionali auspicate dal Presidente della Repubblica, accompagnando le misure del risanamento e di rilancio dello sviluppo, ma potra’ altresi’ evitare lacerazioni fra gruppi parlamentari impegnati in una cosi’ importante e delicata missione per il Paese. Al di la’ di aspetti che il Parlamento potra’ sempre correggere, il ritorno alla ‘legge Mattarella’ potrebbe contribuire a ricostituire, attraverso i collegi uninominali, un rapporto piu’ diretto fra parlamentari ed elettori e potra’ evitare, pur in un quadro tendenzialmente maggioritario, la formazione di coalizioni rissose, fragili ed eterogenee, artificiosamente tenute insieme dalla conquista di un premio di maggioranza a livello nazionale’.
‘Sarebbe una sciagura – conclude Perrelli – se, nonostante la condanna ormai generale dell’attuale sistema elettorale, l’inerzia e gli interessi di parte impedissero nuovamente al Parlamento di intervenire. Ma poiche’ questo pericolo esiste realmente, lo sarebbe ancora di piu’ senza lo stimolo dei referendari, invitiamo i partiti ad assumersi tutte le responsabilita’ ed a lavorare immediatamente attorno a questo problema alla ripresa dei lavori parlamentari. Ed ora stiamo attendi alle trappole e cambiamo i partiti’. (ANSA).