Arturo Parisi: ‘La costrizione della quale i capipartito vogliono liberarsi non e’ quella a stringere alleanze che non vogliono loro, ma la costrizione a dichiarare prima del voto quelle che non vogliono i loro elettori’ (Asca, 19 dicembre 2011)

L.elettorale: Parisi, paura partiti e’ dichiarare alleanze prima voto =

(ASCA) – Roma, 19 dic – ‘La costrizione della quale i capipartito vogliono liberarsi non e’ quella a stringere alleanze che non vogliono loro, ma la costrizione a dichiarare prima del voto quelle che non vogliono i loro elettori’. Lo afferma Arturo Parisi, a proposito del dibattito sulla legge elettorale.

‘Casini e’ stato chiarissimo. I partiti della attuale coalizione di maggioranza, Pdl, Terzo Polo, Pd, ‘probabilmente’, dice lui, non andranno assieme alle elezioni. Se il ritorno al proporzionale glielo consentira’ – spiega Parisi – si presenteranno infatti ‘probabilmente’ alle elezioni su posizioni distinte e magari contrapposte. Ma, come al bel tempo antico, ricostituiranno immediatamente dopo le elezioni la coalizione che non hanno avuto il coraggio di dichiarare ai propri elettori. E’ per questo che sia Casini che Franceschini annunciano l’intenzione convergente di un impegno a favore del ritorno al proporzionale’.

‘Mentre attendiamo con rispetto la pronuncia della Corte costituzionale sull’ammissibilita’ del referendum abrogativo del Porcellum, una cosa e’ chiara: tra poco i cantori del bel tempo antico dovranno gettare definitivamente la maschera e dire quale democrazia vogliono per l’Italia futura. La democrazia dell’Italia passata nella quale i vertici dei partiti, grazie alla rendita di cui dispongono, chiederanno come sempre una delega in bianco a fare e disfare governi e parlamenti alle loro spalle, o – conclude Parisi – una democrazia che riconosce ai cittadini il diritto di scegliere parlamenti e governi?’.